martedì 7 ottobre 2008

Saluti

Al bambino viene insegnato prestissimo a salutare e spontaneamente il piccolo mentre fa ciao ciao con la manina si mette a sorridere.
E’ nella natura dell’uomo ed e’ alla base del rapportarsi civilmente ed amichevolmente con gli altri.

Poi il bimbo cresce e l’abitudine al saluto assume diverse forme , in funzione del contesto in cui si trova.

Non so come mai, misteriosamente, nel paesello dove vivo e zone limitrofe, la gente e’ convinta che salutare sia un optional.
Pensavo inizialmente che vi fosse una certa diffidenza per la persona non conosciuta.
Poi mi sono resa conto che non dipendeva da me , ma che e’ un’abitudine diffusa , insita anche in persone che riterrei per natura orientati alla “comunicazione” per esempio i commercianti.

La situazione più assurda la vedo al mattino , quando porto mia figlia alla scuola materna.
Ci sono persone che vedo da quasi tre anni , che per una mia abitudine , dettata anche dall’educazione famigliare ,ostinatamente saluto e dalle quali difficilmente ricevo un cenno di risposta.

La stessa cosa per delle mie vicine di casa , che cortesemente insisto a salutare ,immaginando dall’altra parte una reazione .

Ho voluto fare un esperimento, e ho provato a non salutare più per prima e vedere “l’effetto che fa”.
Ho avuto la conferma della maleducazione di alcune persone ed a questo punto ho deciso che salutare fa bene a me.
Mi fa stare bene con me stessa e se anche e’ inutile per alcune persone ,magari da qualcuno viene apprezzato.

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