Evviva il Tocatì di Verona!
Ci siamo divertiti come pazzi a giocare con quello che di più semplice c’e’ al mondo , cioè con sassetti e sassoni, legni , noci, monetine ,pezzi di ferro, macchinette, tappi e......tanto ma tanto altro.
I bimbi facevano file infinite per poter provare i giochi vecchi ed antichi italiani e scozzesi. Nessuno si lamentava , ma anzi si batteva le mani ai successi di chi stava giocando prima .
Che bello spirito si respirava , chi sbagliava veniva incitato a riprovare ,chi faceva bene veniva premiato con una bella stretta di mano e anche i bimbi più timidi o più piccolini avevano voglia di mettersi in gioco.
Nessun muso, nessun pianto ma solo tanta serenità e tanta allegria .
Come sarebbe bello se in ogni città d’Italia si potesse sperimentare questa esperienza, questa positività che ricarica le batterie ,che aiuta i bimbi ad uscire dai loro gusci di giochi elettronici , che li fa mettere vicini pieni di voglia di provare ,inventare , imparare,a rispettare regole ed ad inventarne di nuove ,rispettando tutti . Ed attendendo il proprio turno , che l’amico ti dica ”forza ..... tocatì”
Grazie a tutti gli organizzatori !!!
lunedì 29 settembre 2008
giovedì 18 settembre 2008
Fine settimana
Avendo passato la mia infanzia in un periodo non troppo roseo e rassicurante della storia italiana, ovvero negli anni settanta , e in una cittadina piuttosto sonnecchiosa , non ricordo di aver avuto molte occasioni di andare a manifestazioni festaiole e di divertimento ,dato che le poche non erano orientate all’infanzia.
Inoltre i tempi erano ristretti ,con sabato scuola al mattino e compiti al pomeriggio.
La domenica pomeriggio andavo all’oratorio dalle Suore ,dove sinceramente mi divertivo moltissimo , e qui finiva il weekend.
La sensazione di aver perso qualche occasione ,di “non esserci stata” , mi e’ rimasta così forte che da quando ho scoperto che esiste tutto un mondo di attività ed iniziative a livello locale e nazionale ,la mia passione e’ diventata l’organizzazione dei fine settimana della famiglia.
Sono pervasa da una frenesia presenzialista e con date , dati, location , obiettivi di ogni manifestazione pianifico maratone famigliari .
Feste ,sagre , manifestazioni sportive,rievocazioni storiche e chi più ne ha ne metta le incasello nel mio foglio excel che poi mando a mio marito per essere sicura che abbia capito bene a cosa va incontro nei giorni successivi.
Lui si e’ abituato a questi ritmi serrati ,mentre i bimbi un po’ meno. Loro vorrebbero passare sabato e domenica spalmati sul divano a guardare la tv ed a mangiare schifezze.
Invece io li trascino alla mostra in alta montagna della “antica melina rosa”,ai giochi storici di strada,alle mongolfiere, alla Mostra dei dinosauri o alla sagra della trippa in umido etc etc.
In genere all’inizio sono arrabbiati, sono stanchi ,hanno sonno ,hanno fame , sono stufi....
Poi , pian piano (dietro mio suggerimento con voce flautata da gerarca nazista incazz. ) , vedo che aprono gli occhi e si accorgono di quello che sta loro intorno e poi alla sera , stanchissimi , mi dicono “come ci siamo divertiti oggi!!”.
Allora mi rincuoro un pochino e penso di non aver sbagliato troppo.
Inoltre i tempi erano ristretti ,con sabato scuola al mattino e compiti al pomeriggio.
La domenica pomeriggio andavo all’oratorio dalle Suore ,dove sinceramente mi divertivo moltissimo , e qui finiva il weekend.
La sensazione di aver perso qualche occasione ,di “non esserci stata” , mi e’ rimasta così forte che da quando ho scoperto che esiste tutto un mondo di attività ed iniziative a livello locale e nazionale ,la mia passione e’ diventata l’organizzazione dei fine settimana della famiglia.
Sono pervasa da una frenesia presenzialista e con date , dati, location , obiettivi di ogni manifestazione pianifico maratone famigliari .
Feste ,sagre , manifestazioni sportive,rievocazioni storiche e chi più ne ha ne metta le incasello nel mio foglio excel che poi mando a mio marito per essere sicura che abbia capito bene a cosa va incontro nei giorni successivi.
Lui si e’ abituato a questi ritmi serrati ,mentre i bimbi un po’ meno. Loro vorrebbero passare sabato e domenica spalmati sul divano a guardare la tv ed a mangiare schifezze.
Invece io li trascino alla mostra in alta montagna della “antica melina rosa”,ai giochi storici di strada,alle mongolfiere, alla Mostra dei dinosauri o alla sagra della trippa in umido etc etc.
In genere all’inizio sono arrabbiati, sono stanchi ,hanno sonno ,hanno fame , sono stufi....
Poi , pian piano (dietro mio suggerimento con voce flautata da gerarca nazista incazz. ) , vedo che aprono gli occhi e si accorgono di quello che sta loro intorno e poi alla sera , stanchissimi , mi dicono “come ci siamo divertiti oggi!!”.
Allora mi rincuoro un pochino e penso di non aver sbagliato troppo.
mercoledì 17 settembre 2008
Scuola
Inizia la scuola e siamo gia' tutti rintronati dal nuovo ritmo giornaliero.
La mattina ,all'alba , si profila come una maratona senza sosta che ci portera' a notte fonda
a dormire.
Mio figlio maggiore, in due giorni e' riuscito a perdere il costosissimo apparecchio per i denti e
una felpa. La felpa poi l'abbiamo recuperata , per l'apparecchio confido in una verifica piu' approfondita dei possibili luoghi dove potrebbe essersi solitariamente nascosto.
E' tornato a casa da scuola con la testa immersa in una nebbia di oblio. Non ricorda
cosa ha fatto, chi c'era in classe, il nome delle maestre che vede da tre anni.
Come sia avvenuto tutto cio' e' un mistero, spero che non sia una premessa per un lungo
e difficoltoso anno scolastico.
Io mi sento gia' stanca. Quasi quasi mi prendo qualche giorno di ferie per riposarmi.
La mattina ,all'alba , si profila come una maratona senza sosta che ci portera' a notte fonda
a dormire.
Mio figlio maggiore, in due giorni e' riuscito a perdere il costosissimo apparecchio per i denti e
una felpa. La felpa poi l'abbiamo recuperata , per l'apparecchio confido in una verifica piu' approfondita dei possibili luoghi dove potrebbe essersi solitariamente nascosto.
E' tornato a casa da scuola con la testa immersa in una nebbia di oblio. Non ricorda
cosa ha fatto, chi c'era in classe, il nome delle maestre che vede da tre anni.
Come sia avvenuto tutto cio' e' un mistero, spero che non sia una premessa per un lungo
e difficoltoso anno scolastico.
Io mi sento gia' stanca. Quasi quasi mi prendo qualche giorno di ferie per riposarmi.
giovedì 11 settembre 2008
Scarpette da ballo
Tra poco ricomincia il corso di danza classica di mia figlia ed e’ giunto il momento di ricomprare le scarpette.
Pensavo che la cosa fosse molto semplice , cioè entro nel negozio di articoli sportivi , scelgo il numero e le pago.
Invece no, intanto perchè non tutti i negozi vendono queste scarpette. Quelli che le vendono le possono avere bianche e nere da ginnastica artistica , ma non rosa da danza. Se le hanno , hanno solo numeri per adulti .
Al ventesimo tentativo , sia in negozi in zona che in negozi in altre regioni , finalmente trovo il negozio che le vende.
Entrando già sentivo in sottofondo un coro d’angeli che coronavano il mio successo.
Ma avevo cantato vittoria troppo presto. Perchè tra 100 tipo di scarpette (di stoffa , raso , pelli di vari animali ) , anche qui si annidava una nuova insidiosa opzione , che proprio mi mancava , cioè il tipo di suola.
La signora del negozio mi ha fatto una conferenza sull’argomento , motivando con vari argomenti il perchè non tenesse quelle che sto cercando .
Me ne sono uscita sconsolata e senza scarpette , mentre mia figlia , forse aveva capito la tragicità della situazione, mi dice “mamma ma se spingo un po’ riesco ad entrare ancora nelle mie !”.
Peccato che sembri la sorellastra di Cenerentola mentre cerca di infilare il piede in quelle ormai micro scarpe !
Pensavo che la cosa fosse molto semplice , cioè entro nel negozio di articoli sportivi , scelgo il numero e le pago.
Invece no, intanto perchè non tutti i negozi vendono queste scarpette. Quelli che le vendono le possono avere bianche e nere da ginnastica artistica , ma non rosa da danza. Se le hanno , hanno solo numeri per adulti .
Al ventesimo tentativo , sia in negozi in zona che in negozi in altre regioni , finalmente trovo il negozio che le vende.
Entrando già sentivo in sottofondo un coro d’angeli che coronavano il mio successo.
Ma avevo cantato vittoria troppo presto. Perchè tra 100 tipo di scarpette (di stoffa , raso , pelli di vari animali ) , anche qui si annidava una nuova insidiosa opzione , che proprio mi mancava , cioè il tipo di suola.
La signora del negozio mi ha fatto una conferenza sull’argomento , motivando con vari argomenti il perchè non tenesse quelle che sto cercando .
Me ne sono uscita sconsolata e senza scarpette , mentre mia figlia , forse aveva capito la tragicità della situazione, mi dice “mamma ma se spingo un po’ riesco ad entrare ancora nelle mie !”.
Peccato che sembri la sorellastra di Cenerentola mentre cerca di infilare il piede in quelle ormai micro scarpe !
domenica 7 settembre 2008
Novità nella scuola
Tra le novità della scuola vi è anche il grembiulino alle elementari . Ma l’industria tessile non era stata informata in anticipo della cosa !
Adesso me lo va a cercare la ministra un grembiulino che vada bene a mio figlio più grande !!
Nei negozi esistono sono fino alla taglia 5-6 anni e con colorini rosini ,azzurrini , bianchi , con disegnati pupazzetti e cucciolotti teneri teneri .
Nessuno ragazzino maggiore di 6 anni metterebbe addosso una cosa simile !
Voglio proprio vedere lunedì prossimo , quando mi daranno la listona delle cose da comprare se ci sarà sto benedetto grembiulino.
In caso lo vestirò con un grembiulone da chef e relativo cappello. In fondo fare il cuoco e' il sogno
di mio figlio.
Adesso me lo va a cercare la ministra un grembiulino che vada bene a mio figlio più grande !!
Nei negozi esistono sono fino alla taglia 5-6 anni e con colorini rosini ,azzurrini , bianchi , con disegnati pupazzetti e cucciolotti teneri teneri .
Nessuno ragazzino maggiore di 6 anni metterebbe addosso una cosa simile !
Voglio proprio vedere lunedì prossimo , quando mi daranno la listona delle cose da comprare se ci sarà sto benedetto grembiulino.
In caso lo vestirò con un grembiulone da chef e relativo cappello. In fondo fare il cuoco e' il sogno
di mio figlio.
venerdì 5 settembre 2008
Casa
La scelta della propria casa e’ una alchimia. Gli elementi che entrano in gioco sono tanti . La prima sensazione e’ fondamentale ,perchè qui non vi e’ la razionalità me e’ solo sensazione a pelle.
Poi subentrano parametri meno spirituali ma più terra terra ... costo , mutuo , vicinanza a scuole /negozi/palestre / mezzi pubblici etc.
Quando abbiamo scelto casa nostra fu come un colpo di fulmine ,in sostanza non c’era nulla intorno, solo campi di pannocchie e boschetti di ciliegi.
Il costruttore del nostro piccolo condominio , giurò e spergiurò che intorno sarebbe rimasto abbastanza verde e sarebbero apparsi molti servizi e quindi presi da entusiasmo comprammo casa.
A distanza di qualche anno , i campi di pannocchie sono stati sostituiti da incombenti costruzioni di dubbia estetica e del boschetto di ciliegi e’ rimasto solo il nome sul cartellone di vendita degli appartamenti.
Di contro , di tutto il resto invece non e’ apparso nulla , niente scuole, niente negozi, niente autobus.
Come al solito il colpo di fulmine e’ una grande fregatura.
Poi subentrano parametri meno spirituali ma più terra terra ... costo , mutuo , vicinanza a scuole /negozi/palestre / mezzi pubblici etc.
Quando abbiamo scelto casa nostra fu come un colpo di fulmine ,in sostanza non c’era nulla intorno, solo campi di pannocchie e boschetti di ciliegi.
Il costruttore del nostro piccolo condominio , giurò e spergiurò che intorno sarebbe rimasto abbastanza verde e sarebbero apparsi molti servizi e quindi presi da entusiasmo comprammo casa.
A distanza di qualche anno , i campi di pannocchie sono stati sostituiti da incombenti costruzioni di dubbia estetica e del boschetto di ciliegi e’ rimasto solo il nome sul cartellone di vendita degli appartamenti.
Di contro , di tutto il resto invece non e’ apparso nulla , niente scuole, niente negozi, niente autobus.
Come al solito il colpo di fulmine e’ una grande fregatura.
giovedì 4 settembre 2008
Marmellata biologica
Ho raccolto le mele biologiche dal mio albero biologico. Non lo ho concimato ne’ irrorato con pesticidi chimici ma ho atteso che la natura facesse da sola il suo corso. Le mele sono tutte bacate e di forme poco apprezzabili ed il sapore e’ piuttosto asprigno e poco invitante.
Così ,per non buttare via un sacco (letterale) di meline , l’altra sera ho deciso di fare la marmellata .Avevo comprato dei lussuosi vasetti griffati e relativi coperchietti ,lavandoli e sterilizzandoli su indicazione della collega espertissima . Tra pelare e preparare la marmellata si e’ fatta notte fonda, ma ero molto orgogliosa del risultato. Gia mi vedevo produttrice di marmellate biologiche su larga scala.
Sta mattina ho aperto un vasetto , il profumo e’ delizioso e la consistenza e’ proprio come piace a me. Mi sono spalmata una bella fetta di pane..
Ed anche il sapore è proprio buono , sano e naturale.
Peccato che mi sia venuto un male di pancia dopo...(sigh) troppo naturale per il mio fisico.
Il prossimo anno pianto una pesco e vediamo se andrà meglio.
Così ,per non buttare via un sacco (letterale) di meline , l’altra sera ho deciso di fare la marmellata .Avevo comprato dei lussuosi vasetti griffati e relativi coperchietti ,lavandoli e sterilizzandoli su indicazione della collega espertissima . Tra pelare e preparare la marmellata si e’ fatta notte fonda, ma ero molto orgogliosa del risultato. Gia mi vedevo produttrice di marmellate biologiche su larga scala.
Sta mattina ho aperto un vasetto , il profumo e’ delizioso e la consistenza e’ proprio come piace a me. Mi sono spalmata una bella fetta di pane..
Ed anche il sapore è proprio buono , sano e naturale.
Peccato che mi sia venuto un male di pancia dopo...(sigh) troppo naturale per il mio fisico.
Il prossimo anno pianto una pesco e vediamo se andrà meglio.
mercoledì 3 settembre 2008
Mi presento
Da pochi giorni mi ritrovo catapultata nella dimensione di quarantenne. Quaranta e’ un numero così tondo e divisibile che mi sconcerta un po’.
Ma la cosa più strana e’ che sono già passati ventanni da quando ne avevo venti, ma sinceramente non me ne sono molto accorta.
Allora il mio dubbio e’ che forse in questi ultimo tempi mi sono un po’ distratta ,che i quotidiani eventi della vita siano così incalzanti da portarmi fuori dalla dimensione attuale .
I fautori di questa mia distrazione sono due , uno di quasi 10 anni e una di quasi 5 ... che dall’alba alla notte fonda mi fanno vivere in una perenne sensazione di vivere in un frullatore.
L’effetto frullatore si propaga in modo pazzesco in tutte le mie attività , ovvero sul lavoro (panico totale se compare sul telefonino il numero della scuola elementare o della scuola materna ...) , sulla casa ( gli uragani non si trovano solo in America , ma risiedono comodamente anche in casa mia e per tutto l’anno) , su di me (...la mia parrucchiera dall’ultima volta che mi ha visto si e’ sposata un paio di volte).
Ci sarebbe anche un ulteriore elemento , il marito , ma che forte del suo segno zodiacale di aria , vive di diritto in un’altra dimensione , vagando per lavoro , per mondi a me sconosciuti.
Ma la cosa più strana e’ che sono già passati ventanni da quando ne avevo venti, ma sinceramente non me ne sono molto accorta.
Allora il mio dubbio e’ che forse in questi ultimo tempi mi sono un po’ distratta ,che i quotidiani eventi della vita siano così incalzanti da portarmi fuori dalla dimensione attuale .
I fautori di questa mia distrazione sono due , uno di quasi 10 anni e una di quasi 5 ... che dall’alba alla notte fonda mi fanno vivere in una perenne sensazione di vivere in un frullatore.
L’effetto frullatore si propaga in modo pazzesco in tutte le mie attività , ovvero sul lavoro (panico totale se compare sul telefonino il numero della scuola elementare o della scuola materna ...) , sulla casa ( gli uragani non si trovano solo in America , ma risiedono comodamente anche in casa mia e per tutto l’anno) , su di me (...la mia parrucchiera dall’ultima volta che mi ha visto si e’ sposata un paio di volte).
Ci sarebbe anche un ulteriore elemento , il marito , ma che forte del suo segno zodiacale di aria , vive di diritto in un’altra dimensione , vagando per lavoro , per mondi a me sconosciuti.
martedì 2 settembre 2008
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