Avendo passato la mia infanzia in un periodo non troppo roseo e rassicurante della storia italiana, ovvero negli anni settanta , e in una cittadina piuttosto sonnecchiosa , non ricordo di aver avuto molte occasioni di andare a manifestazioni festaiole e di divertimento ,dato che le poche non erano orientate all’infanzia.
Inoltre i tempi erano ristretti ,con sabato scuola al mattino e compiti al pomeriggio.
La domenica pomeriggio andavo all’oratorio dalle Suore ,dove sinceramente mi divertivo moltissimo , e qui finiva il weekend.
La sensazione di aver perso qualche occasione ,di “non esserci stata” , mi e’ rimasta così forte che da quando ho scoperto che esiste tutto un mondo di attività ed iniziative a livello locale e nazionale ,la mia passione e’ diventata l’organizzazione dei fine settimana della famiglia.
Sono pervasa da una frenesia presenzialista e con date , dati, location , obiettivi di ogni manifestazione pianifico maratone famigliari .
Feste ,sagre , manifestazioni sportive,rievocazioni storiche e chi più ne ha ne metta le incasello nel mio foglio excel che poi mando a mio marito per essere sicura che abbia capito bene a cosa va incontro nei giorni successivi.
Lui si e’ abituato a questi ritmi serrati ,mentre i bimbi un po’ meno. Loro vorrebbero passare sabato e domenica spalmati sul divano a guardare la tv ed a mangiare schifezze.
Invece io li trascino alla mostra in alta montagna della “antica melina rosa”,ai giochi storici di strada,alle mongolfiere, alla Mostra dei dinosauri o alla sagra della trippa in umido etc etc.
In genere all’inizio sono arrabbiati, sono stanchi ,hanno sonno ,hanno fame , sono stufi....
Poi , pian piano (dietro mio suggerimento con voce flautata da gerarca nazista incazz. ) , vedo che aprono gli occhi e si accorgono di quello che sta loro intorno e poi alla sera , stanchissimi , mi dicono “come ci siamo divertiti oggi!!”.
Allora mi rincuoro un pochino e penso di non aver sbagliato troppo.
giovedì 18 settembre 2008
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