mercoledì 2 settembre 2009

Vita domestica

Ieri pomeriggio ho assistito ad una simpatica scenetta (ai mie danni purtroppo..) degna di Paperissima.
E’ venuto il tecnico della caldaia a fare il controllo annuale , che devo dire gia’ dall’inizio non mi dava molto affidamento , per di piu’ non era il solito che da 10 anni viene a fare i controlli e le riparazioni.
Per inspiegabili motivi , ha cominciato a prendere a martellate la mia povera e delicata caldaia che evidentemente non ha gradito la cosa e come un calamaro incavolato , ha cominciato a spruzzarlo allegramente con una doccia di acqua . Il meschino prima ha cercato goffamente di fermare il diluvio con le mani , e poi si e’ allontanato grondante,
guardandomi e sperando in un mio miracoloso intervento.
Cosi’ mi sono dovuta scapicollare per correre verso il rubinetto principale dell’acqua che , come e’ d’uso, viene messo in luogo inacessibile e scomodo. Inoltre il suddetto rubinetto, che da 12 anni a questa parte non era mai stato toccato, aveva deciso di non alterare con facilita’ il suo stato di aperto . Quindi tra svariati porc.. sono riuscita a chiuderlo .
Poi , avendo una specie di tzunami in cucina-sala , mi sono dovuta asciugare il pavimento con il mocio ,riempiendo ben due secchi.
Ed il tipo , invece di offrirsi di fare un po’ per uno, ovviamente prima ha dovuto fare una telefonata inderogabile e poi si e’ eclissato per cercare un pezzo di ricambio (tipicamente maschile!).
Mentre cercavo di diminuire la laguna che si era formata , ho capito perche’ al giorno d’oggi le cucine hanno le basi che poggiano su meravigliosi piedini in plastica. Sob

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